Un riconoscimento che premia la capacità di innovare senza perdere il legame con la propria identità manifatturiera.
In occasione degli Open Innovation Days 2026 organizzati da ELIS, abbiamo ricevuto l’Innovation Impact Award nella categoria Corporate-Startup per il progetto sviluppato insieme a Womat, startup innovativa specializzata nella progettazione di materiali hi-tech ed ecosostenibili.
Il progetto ha avuto l’obiettivo di individuare e validare nuovi materiali termoplastici per la produzione di componenti per occhiali, con un approccio orientato a migliorare sostenibilità, sicurezza, qualità estetica ed efficienza produttiva.
Questo premio rappresenta il valore della collaborazione tra mondi diversi ma complementari: da un lato l’esperienza manifatturiera costruita in decenni di attività, dall’altro la ricerca e la capacità di sperimentazione tipiche delle startup innovative.
Per la nostra realtà innovare significa continuare a investire in ricerca e sviluppo, creando nuove opportunità per il settore dell’occhialeria e contribuendo a costruire un futuro più sostenibile per l’intera filiera.
Un ringraziamento a Confindustria Belluno Dolomiti, Womat, ai partner di progetto e agli organizzatori degli Open Innovation Days per aver valorizzato un’iniziativa che dimostra come l’innovazione più efficace nasca dall’incontro tra competenze, visioni e persone.



Comunicato stampa
Confindustria Belluno Dolomiti protagonista all’Open Innovation Summit 2026: premiati DIV e Luigi Da Vià per l’innovazione che nasce dal territorio
Roma ha ospitato due giornate intensive dedicate all’innovazione aperta, alla co-progettazione e all’impatto territoriale, nell’ambito dell’appuntamento annuale organizzato da ELIS che ha riunito corporate, startup, investitori, fondazioni e istituzioni in un confronto a tutto campo sul futuro dell’open innovation in Italia.
Il 10 giugno: risultati, premi e co-progettazione
La prima giornata si è aperta con una mattinata dedicata al bilancio del percorso OPEN ITALY 2025. Aziende, startup e partner dell’ecosistema hanno presentato i progetti di co-innovazione sviluppati nel corso dell’anno, condividendo risultati concreti, sfide affrontate e impatti generati nei territori e nelle organizzazioni. Spazio anche alla fiera dedicata a startup, imprese impact e giovani innovatori, con momenti di networking e inspirational speech.
Al centro della mattinata, la cerimonia di premiazione dei migliori progetti Corporate-Startup e Territorial.
Il riconoscimento nella categoria Corporate-Startup è andato alla Luigi Da Vià del Cadore, storica azienda dell’occhialeria bellunese, per il progetto sviluppato insieme a Womat, startup napoletana fondata da cinque scienziate con oltre dieci anni di esperienza nella progettazione di materiali hi-tech ed eco-sostenibili. Il progetto ha riguardato la ricerca e la validazione di nuovi materiali termoplastici alternativi per la produzione di componenti per occhiali, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, sostenibilità e resa estetica riducendo al contempo tempi, costi e sostanze nocive. Il Proof of Concept ha testato nuovi blend attraverso prototipazione rapida e verificato la fattibilità di un processo di stampaggio a iniezione industriale.
Il premio Innovation Impact Award 2026 è stato assegnato alla Dolomiti Innovation Valley, presentata come “il più grande laboratorio a cielo aperto d’Europa”: un ecosistema in cui territorio, imprese e ricerca sperimentano insieme modelli di innovazione pensati per i contesti montani. Il riconoscimento ha premiato il percorso compiuto negli ultimi sette anni, durante i quali imprese, istituzioni, università e comunità locali hanno collaborato sull’arco dolomitico per costruire le fondamenta di quello che è oggi diventato un riferimento europeo per l’innovazione territoriale.
Nel pomeriggio, Confindustria ha preso parte al workshop dedicato alla co-progettazione e all’innovazione territoriale, che ha riunito università, agenzie regionali, incubatori, grandi corporate e rappresentanti istituzionali da tutta Italia. Il confronto si è concentrato su tre nodi strutturali dell’innovazione italiana: la frammentazione delle iniziative esistenti, la difficoltà di accompagnare startup e PMI dalla fase prototipale al mercato, e la necessità di creare canali stabili tra ricerca, imprese e corporate.
L’11 giugno: al Gazometro di Eni, la visione sul futuro
La seconda giornata si è svolta presso il Gazometro di Eni, location simbolo della trasformazione industriale e culturale di Roma, e ha visto riunita l’intera community ELIS Open Innovation per un confronto sulle nuove traiettorie dell’innovazione e dell’impatto.
Keynote speech, interactive talk e testimonianze di alto profilo hanno attraversato i temi centrali del dibattito attuale: open innovation, impact index, imprenditoria, venture capital, innovazione sociale e sviluppo territoriale. La giornata ha offerto una visione trasversale sui modelli collaborativi che stanno ridefinendo il rapporto tra innovazione, sostenibilità e crescita, confermando l’appuntamento ELIS come uno dei principali punti di riferimento per chi opera — o vuole operare — nell’ecosistema dell’innovazione aperta in Italia.